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Merano aderisce alla rete contro le discriminazioni RE.A.DY

Di 15 Maggio 2019Nessun commento

A pochi giorni dalla Giornata internazionale contro l’omobitransfobia IDAHOBIT, che sarà il prossimo 17 maggio, il Comune di Merano ha firmato l’adesione a RE.A.DY, la rete nazionale delle amministrazioni che vogliono impegnarsi nella lotta contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.

Presenti alla conferenza stampa il presidente Andreas Unterkircher e la vice Arianna Fiumefreddo dell’associazione Centaurus promotrice dell’adesione, che in Alto Adige si aggiunge a quella del Comune di Bolzano, e che avviene dopo il rifiuto della Giunta Provincia dello scorso novembre.

“Purtroppo esistono ancora uomini e donne che, per radicati pregiudizi e per ignoranza di norme, risoluzioni europee ed evidenze scientifiche, considerano le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione e obbligandole a nascondersi per paura di essere scoperte. Sono assolutamente necessari provvedimenti per prevenire e contrastare questo fenomeno”, ha fatto notare Schir, presidente del consiglio comunale, che sarà impegnata in prima persona: “Mi metterò a disposizione, gratuitamente, in qualità di psicologa e pedagogista, per chi avesse bisogno di informazioni o consulenze.”

ll primo passo è infatti l’attivazione, anche a Merano, di SpIQ, lo sportello di ascolto e counseling offerto dall’associazione Centaurus a Bolzano da gennaio e rivolto in particolare a persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali e asessuali. Lo sportello vuole sostenere ragazze e ragazzi nel percorso di una maggiore conoscenza di sé, dare informazioni corrette rispetto all’orientamento sessuale e all’identità di genere, sostenere il processo di coming out e la relazione con i genitori e con le altre figure adulte ed essere anche un punto di ascolto per chi vive situazioni di bullismo e/o mobbing legate all’identità sessuale.